Sognavamo Nelle Notti Feroci
Sogni Densi
e Violenti
Sognati Con Anima
e Corpo;
Tornare; Mangiare; Raccontare,
Finché Suonava
Il Comando Dell'alba:

WSTAWAC!

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Lo spettacolo si è svolto dal 18 al 23 Ottobre 2005

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un progetto di:
Emanuela Carcano






musiche e direzione Orchestra:
ENNIO MORRICONE
(premio Oscar alla carriera)




regia: Silvano Tombini Robichon


casting e aiuto regista: Matteo Andreone


scenografo e direttore allestimento: Umberto Brescia


suoni e scelte musiche: Leonardo Ceralli



Un evento artistico-teatrale, realizzato per il 60° della Liberazione
(1945-2005)


prodotto con il contributo della Regione Piemonte
Fondazione CRT

in collaborazione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino



Musiche inedite composte da Ennio Morricone
che ha diretto dal vivo l'Orchestra

“Wstawac!” è un termine polacco che significa “Alzarsi!”, era la sveglia, “Il comando dell’alba”, urlato ai prigionieri ebrei, nel campo di concentramento di Auschwitz, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Wstawac! è un comando terribile, un risveglio brutale, “Alzarsi!” ogni giorno per essere schiavi, per cominciare a soffrire, per patire la fame, per andare a morte; ma Wstawac è anche una parola, un verbo, che molti ebrei fecero proprio, traducendolo come sinonimo e germe di resistenza, di forza, di vitalità, di speranza; Wstawac!: sopravvivere.

…“anche in questo luogo si può sopravvivere, e perciò si deve voler sopravvivere, per raccontare, per portare testimonianza; e che per vivere è importante sforzarci di salvare almeno lo scheletro, l’impalcatura, la forma della civiltà. Che siamo schiavi, privi di ogni diritto, esposti a ogni offesa, votati a morte quasi certa, ma che una facoltà ci è rimasta, e dobbiamo difenderla con ogni vigore perché è l’ultima: la facoltà di negare il nostro consenso". da "Se questo è un uomo" di Primo Levi



…hanno demolito la dignità, l’intelligenza, la coscienza, la speranza, la vita.
Sono stati scherniti nella sofferenza, nella violenza inutile, nella morte;
e questo non è e non sarà mai perdonabile.
S.T.Robichon

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